Induzione o ragionamento induttivo

L’induzione, detta anche ragionamento induttivo, è una delle modalità di ragionamento logico più frequentemente utilizzate.

Spesso si sente dire che “non si deve generalizzare”. In realtà questa affermazione – condivisibile quando viene usata per smascherare un pregiudizio negativo – necessita di qualche chiarimento e, in parte, deve essere corretta.

Questo perché, dal punto di vista “naturale” (cioè rispetto alla natura della nostra conoscenza), essa è palesemente falsa.

Infatti, è vero esattamente il contrario: la nostra conoscenza procede, essenzialmente, attraverso generalizzazioni proprio grazie all’induzione.

In poche parole: partiamo dall’esperienza, cioè dall’osservazione di casi particolari, per poi estrarre una regola generale grazie al ragionamento induttivo.

Usando il linguaggio della logica, la nostra conoscenza affonda le sue radici in processi induttivi; ossia con l’induzione risaliamo dal particolare all’universale.

Per esempio, se approdo su un’isola sconosciuta e molto popolata dove ogni abitante che incontro ha gli occhi verdi – e inoltre ne incontro un numero significativo – sono, quindi, autorizzato a concludere che “Tutti gli abitanti dell’isola hanno gli occhi verdi”.

…Ovviamente, questa è una conclusione solo probabile ma molto pertinente! La conclusione resta in piedi fintanto che non osservo un caso che la smentisca (e se lo osservo devo essere pronto ad accoglierlo, altrimenti scadrei in un atteggiamento dogmatico!).

L’induzione è una delle fondamentali modalità di ragionamento logico, e con essa è dunque bene familiarizzare se si vuole intraprendere (a qualunque titolo) lo studio di questa disciplina.

In un ragionamento induttivo tutte le premesse (cioè le ipotesi di partenza del ragionamento, dalle quali viene ricavata la conclusione) hanno un carattere particolare, mentre la conclusione è formulata in termini universali.

Ecco un semplicissimo esempio pratico:

– Tutti gli scandinavi che ho conosciuto sono persone cortesi.

– Anche Luca ha conosciuto molti scandinavi, l’estate scorsa, e mi conferma che sono persone molto cortesi.

– Dunque tutti gli scandinavi sono cortesi.

Seguendo lo stesso schema, puoi costruire ragionamenti induttivi a piacere. Ricorda, infatti, che ciò che conta è la forma del ragionamento, indipendentemente dal contenuto delle proprietà e dal significato dei termini che vi compaiono.

Il primo filosofo a utilizzare il metodo induttivo fu Aristotele (che però attribuì a Socrate il merito di averlo scoperto), sostenendo che il ragionamento induttivo fosse “quel procedimento che dal particolare porta all’universale”.

La modalità di ragionamento che si oppone all’induzione è la deduzione (detta anche metodo deduttivo). Il ragionamento deduttivo per eccellenza è il sillogismo, del quale mi sono occupato in un precedente articolo, e sul quale torneremo ancora.